Gli uccelli
La valle Cavanata è inclusa nella lista delle zone umide di valore internazionale (Convenzione di Ramsar) come habitat per gli uccelli acquatici e i dati raccolti negli ultimi decenni confermano la sua importanza per questi animali. La gestione della valle è da anni mirata alla conservazione degli ambienti esistenti ed alla creazione di nuovi per offrire rifugio, spazio e cibo ad un alto numero di specie di uccelli.
Per favorire la sosta delle specie in migrazione sono state reintrodotte negli anni Ottanta alcune specie di uccelli con la funzione di richiamo. Gli uccelli in migrazione, infatti, si fermano su quegli specchi d'acqua dove ci sono già altri uccelli poichè questo indica che la zona è sicura. Le due specie reintrodotte, il cigno reale (
Cygnus olor) nel 1981 e l'oca selvatica (
Anser anser) nel 1984, hanno svolto il loro ruolo di richiamo, e la loro presenza ha attirato altri cigni ed oche in migrazione e favorito la loro sosta. Entrambe le specie reintrodotte si sono ben adattate e si riproducono regolarmente.
In Riserva sono state finora osservate 263 specie di uccelli. Tra queste 216 sono migratorie; 116 sono le specie svernanti e circa 80 quelle nidificanti anche se non tutte regolarmente. Oltre a queste sono state osservate 47 specie estivanti e 37 accidentali. 77 specie sono incluse nell'allegato I della Direttiva 79/409 CEE Uccelli.
Nelle zone Ramsar è importante soprattutto la presenza di specie acquatiche, come gli svassi, gli aironi, le anatre ed i limicoli. Di queste ne sono state osservate 115 specie. Le specie di rapaci osservate sono 21 e 92 le specie di uccelli dell'ordine dei passeriformi. Il numero più alto di specie è stato rilevato nei mesi primaverili, in particolare in aprile (138 specie), ed in quelli autunnali (oltre 100 specie). Il maggior numero di individui è presente nei mesi invernali (alcune migliaia, in prevalenza anatre). Le specie di uccelli si distribuiscono nei vari ambienti della Riserva, a seconda delle loro esigenze ecologiche. Il maggior numero di specie si concentra nelle vasche a bassa profondità della valle da pesca, come la maggior parte delle specie di anatre svernanti, le folaghe svernanti, i cormorani, gli aironi e le varie specie di uccelli limicoli. Sulle barene e sulle isole artificiali della valle nidificano il cigno reale (
Cygnus olor), l'oca selvatica (
Anser anser), il germano reale (
Anas platyrhynchos), la sterna comune (
Sterna hirundo), il gabbiano reale (
Larus cachinnans) ed il fagiano (
Phasianus colchicus). Sulle rive delle barene più basse nidificano il cavaliere d'Italia (
Himantopus himantopus) e la pavoncella (
Vanellus vanellus).
Nel mare davanti alla riserva si possono osservare in inverno le anatre, sia quelle di superficie che quelle tuffatrici, gli svassi, i cigni e i gabbiani. Sulle velme emerse durante la bassa marea è possibile osservare gli aironi, i gabbiani e qualche limicolo, come il chiurlo maggiore (
Numenius arquata) e la pivieressa (
Pluvialis squatarola) in alimentazione.
Nelle acque profonde della parte meridionale del Canale Averto si osservano svassi, cigni e varie anatre tuffatrici svernanti come il moriglione (
Aythya ferina), la moretta (
Aythya fuligula) e lo smergo minore (
Mergus serrator).
Il prato Luseo è la zona di sosta favorita dalle oche soprattutto in periodo autunnale e invernale, durante il quale alle sedentarie oche selvatiche, si aggiungono stormi di oca lombardella (
Anser albifrons) e oca granaiola (
Anser fabalis) svernanti. Negli specchi d'acqua dolce creati con i pozzi artesiani si è sviluppato un canneto dove nidificano il tuffetto (
Tachybaptus ruficollis), il tarabusino (
Ixobrycus minutus), l'airone rosso (
Ardea purpurea), la gallinella d'acqua (
Gallinula chloropus), la folaga (
Fulica atra), il porciglione (
Rallus aquaticus) e vari passeriformi come il canareccione (
Acrocephalus arundinaceus). Nelle scoline del campo Luseo è stato osservato il tarabuso (
Botaurus stellaris).
Nel canneto lungo il Canale Averto nidificano il tuffetto, il tarabusino, la gallinella d'acqua, la folaga, la cannaiola (
Acrocephalus scirpaceus) ed il cannareccione.
Nel bosco Averto e nei boschetti della valle trovano rifugio alcuni rapaci che hanno anche nidificato: la poiana (
Buteo buteo), lo sparviere (
Accipiter nisus), il gheppio (
Falco tinnunculus), e due rapaci notturni come il gufo comune (
Asio otus) e l'assiolo (
Otus scops).
Gli alberi ad alto fusto del bosco Averto favoriscono la presenza dei picchi e di altre specie legate al bosco come la cinciarella (
Parus caeruleus).