Riserva Naturale Valle Cavanata


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Storia

Carte IGM dell'odierna Riserva risalenti rispettivamente al 1920, 1938 e 1959

Storia


La Riserva naturale regionale della Valle Cavanata è stata istituita con la legge regionale n. 42 del 30 settembre 1996. La Riserva comprende oltre alla Valle Cavanata anche il Canale Averto e la fascia di bosco che lo circonda.
La riserva è situata nella parte orientale della laguna di Grado che è stata arginata, dotata di chiuse regolabili comunicanti con il mare e trasformata in una valle da pesca che ha funzionato fino al 1995.
La Valle Cavanata è stata riconosciuta di valore internazionale ai sensi della Convenzione di Ramsar, in particolare quale habitat per uccelli acquatici con ottime potenzialità per la sosta e la nidificazione di molte specie di uccelli. Sono state segnalate finora oltre 260 specie di uccelli.
Simbolo della Riserva è l'oca selvatica (
Anser anser), che è stata reintrodotta nel 1984 e dal 1987 si riproduce regolarmente. Oggi in Riserva la popolazione dell'oca selvatica conta un centinaio di individui.

La Valle Cavanata è stata oggetto di osservazioni e di ricerche già negli anni Sessanta. Nel 1971 è stata inclusa nel Censimento dei biotopi di rilevante interesse vegetazionale meritevoli di conservazione in Italia. Nel 1978 la Valle Cavanata fu inserita, con decreto del Ministero dell'Agricoltura e Foreste, nella lista delle Zone umide di valore internazionale, come habitat per gli uccelli acquatici, allegata alla Convenzione di Ramsar. Nello stesso anno è stata anche prevista come ambito di tutela ambientale E.21 dal Piano urbanistico regionale generale.
Dal 1979 sussiste il divieto di caccia in forza dell'istituzione dell'Oasi di protezione faunistica del Comitato provinciale della caccia di Gorizia, con decreto dell'Assessore regionale all'Agricoltura. L'attività venatoria era però già cessata nel 1970 con la decadenza della concessione di riserva privata di caccia e la dichiarazione di zona di rifugio da parte della locale riserva di diritto di Grado. Dal 1995 sono sospese tutte le operazioni legate alla vallicoltura, in vista di una gestione dei livelli idrici mirata a favorire in primo luogo l'avifauna.
La Riserva naturale regionale della Valle Cavanata, assieme al Banco della Mula di Muggia, è stata proposta nel 1998 come sito di importanza comunitaria (SIC). Questi siti sono stati previsti dalla Direttiva 92/43 dell'Unione europea, detta anche Direttiva Habitat. Essa dispone che gli stati membri dell'Unione individuino sul proprio territorio delle aree che ospitano specie animali e vegetali e tipi di habitat elencati negli allegati della direttiva stessa. La loro conservazione è considerata una priorità a livello europeo. I siti di importanza comunitaria fanno parte di una rete europea di aree protette denominata Natura 2000. La Riserva è stata inoltre proposta anche come zona di protezione speciale (ZPS). Queste zone sono state previste dalla Direttiva 79/409, denominata Direttiva Uccelli, che prevede che gli Stati membri dell'Unione designino sul proprio territorio aree destinate alla conservazione delle specie di uccelli inserite nei relativi allegati. Anche queste aree, assieme ai siti SIC citati sopra, faranno parte della rete Natura 2000.
Nelle lagune dell'Adriatico settentrionale sono ricorrenti gli ambienti naturali modificati dall'uomo; un particolare significato assumono le valli da pesca (termine derivante dal latino vallum - argine, muro). Si tratta di zone lagunari poco profonde, con velme e barene, arginate e isolate idraulicamente dalle acque circostanti, e utilizzate per l'allevamento del pesce. Il livello ottimale dell'acqua all'interno della valle viene mantenuto tramite delle chiuse regolabili.

La Valle Cavanata è oggi con i suoi 250 ettari una delle valli da pesca più estese della laguna di Grado, anche se è solo una parte di quella valle che è stata realizzata in una zona lagunare e palustre degli anni Venti in poi, quando iniziarono le grandi bonifiche. La Valle Cavanata è stata completamente arginata negli anni Trenta, diventando una valle da pesca e da caccia con una superficie di circa tre volte maggiore quelle attuali. Nello stesso periodo, il territorio posto ad est della valle odierna è stato bonificato a fini agricoli, riducendo così le zone paludose, ed è stato sbarrato a mare il Canale Averto, un antico ramo dell'Isonzo trasformato in canale scolmatore delle bonifiche dette "della Vittoria". Negli anni Cinquanta sono state completate le opere di bonifica nei territori posti a nord della valle che hanno ridotto drasticamente la sua superficie, raggiungendo le attuali dimensioni. Dopo le alluvioni del 1965 e 1966 è stato rinforzato l'argine a mare e chiuso il Canale Cavanata ed è stata realizzata l'attuale spiaggia.


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