I pesci
La valle è collegata al Canale Primero tramite le chiuse che vengono aperte secondo le necessità della gestione della valle. In primavera, all'apertura delle chiuse, si verifica la montata in valle degli avanotti del pesce, detto novellame. Le specie che così entrano in valle sono l'orata (
Sparus auratus), varie specie di cefali (
Mugil spp.), il branzino (
Dicentrarchus labrax), l'anguilla (
Anguilla anguilla) e altre. In autunno, questi pesci sono anche liberi di tornare nel Canale Primero e poi in mare, visto che la loro uscita dalla valle non è ostacolata.
Oltre a questa specie ci sono altre specie di pesci che vivono permanentemente in valle. Sono specie di piccole dimensioni, come alcuni ghiozzi, della lunghezza massima di 6-8 cm. La specie più tipica di questo ambiente è il nono (
Aphanius fasciatus), un pescioino che raggiunge la massimo 6 centimetri di lunghezza ed è adattato a sopravvivere in ambienti dove la salinità e la temperatura possono variare da un estremo all'altro, il che si verifica spesso in valle. Inoltre sopravvive anche a basse concentrazioni di ossigeno, letali per altre specie di pesci. Si nutre di piccoli invertebrati, ma è specializzato nella cattura delle larve di zanzara. La sua bocca infatti è posizionata in modo da permettere comodamente la raccolta delle larve sulla superficie dell'acqua.
Il nono è incluso negli allegati della Direttiva Habitat come specie di interesse comunitario.