Riserva Naturale Valle Cavanata


Vai ai contenuti

Giornata mondiale delle zone umide 2012

Attività

Giornata mondiale delle zone umide

Domenica 5/2 la Riserva festeggia la giornata mondiale delle zone umide.
La Riserva invita tutti i suoi visitatori a partecipare in maniera attiva alla giornata: alle 11.00 partirà una passeggiata guidata per famiglie della durata di 1 ora e mezza circa.
In più, mandateci le foto più belle che farete durante la giornata nella nostra Riserva, le pubblicheremo su questa pagina!
Potete spedircele qua: info.educazionecavanata@gmail.com
ATTENZIONE! A CAUSA DELLE AVVERSE PREVISIONI METEO LE ATTIVITA' PREVISTE VENGONO RIMANDATE IN DATA DA DESTINARSI

Foto di Roberto Giannella

Il 2 febbraio si festeggia la Giornata Mondiale delle zone umide, gli ecosistemi più a rischio del Pianeta, ma allo stesso tempo straordinari tesori di biodiversità, serbatoi di CO2 e con un valore economico stimato in oltre 15 milioni di miliardi di dollari.

Il 90% delle aree umide sono scomparse nell'ultimo secolo. Secondo la Commissione europea, fra il 1950 e il 1985 si sono registrate le perdite maggiori: in Francia (67%), Italia (66%), Grecia (63%), Germania (57%) e Olanda (55%). L’Italia ospita 52 siti Ramsar. Dei circa 3 milioni di ettari originari, all'inizio del ventesimo secolo ne restavano 1.300.000 ettari, fino a precipitare ai 300mila ettari nel 1991. Oggi ne rimane lo 0,2%, tra aree interne e marittime.
Si stima che a questi ambienti sia legato circa il 12% delle specie animali totali, che diventano il 40% aggiungendo quelle vegetali. Quasi il 50% delle specie di uccelli presenti in Italia sono legate alle zone umide. Le aree umide sono una preziosa riserva idrica e producono il 24% del cibo del Pianeta.

Servono infatti all'irrigazione delle colture e ad alimentare pesci e molluschi (oltre due terzi dei pesci che consumiamo dipendono da aree umide costiere o interne). Fanno da barriera e da magazzini naturali di acqua in caso di inondazioni, oltre a costituire vie di comunicazione, aree importanti a fini ricreativi e turistici e giganteschi "serbatoi" di CO2 (si stima che custodiscano circa il 40% della riserva globale di carbonio terrestre).

La Convenzione sulle zone umide di importanza internazionale, soprattutto come habitat degli uccelli acquatici, è stata firmata a Ramsar, in Iran, il 2 febbraio 1971.
L'atto viene siglato nel corso della "Conferenza Internazionale sulla Conservazione delle Zone Umide e sugli Uccelli Acquatici", promossa dall'Ufficio Internazionale per le Ricerche sulle Zone Umide e sugli Uccelli Acquatici (IWRB- International Wetlands and Waterfowl Research Bureau) con la collaborazione dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN - International Union for the Nature Conservation) e del Consiglio Internazionale per la protezione degli uccelli (ICBP - International Council for bird Preservation).
L'evento internazionale determina un'autorevole svolta nella cooperazione internazionale per la protezione degli habitat, riconoscendo l'importanza ed il valore delle zone denominate "umide", ecosistemi con altissimo grado di biodiversità, habitat vitale per gli uccelli acquatici.


Torna ai contenuti | Torna al menu